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- Il mio ritmo. Diario di viaggio di un dilettante, di Vincenzo De Matteo
«Parti con l’idea di risolvere i grandi dilemmi della tua vita e dopo tre ore l’unico tuo pensiero fisso, totalizzante, è capire se la scarpa sinistra ti sta distruggendo il mignolo o se puoi resistere un altro chilometro».
Questo non è un libro di viaggi. O, almeno, non quello di un camminatore esperto. È la cronaca semiseria di un’esperienza-senza-esperienza. Il narratore – un tipo decisamente più abituato alle comodità della vita moderna che ai sentieri di montagna – ha camminato per trenta giorni lungo il Cammino di Santiago, armato solo di uno zaino prestato, una tenda mai montata prima e un registratore vocale. In queste pagine, trascritte direttamente dagli audio rubati alla fatica e alla solitudine, tra aneddoti buffi, feroce autoironia e inevitabili rimuginii sul senso delle cose, si compie il viaggio di questo “dilettante” che, tra un inciampo e l’altro, si ritroverà a fare i conti con paure, frustrazioni, pensieri sparpagliati, cortocircuiti mentali e, soprattutto, con la faticosa - ma necessaria - ricerca del suo ritmo.
Questo non è un libro di viaggi. O, almeno, non quello di un camminatore esperto. È la cronaca semiseria di un’esperienza-senza-esperienza. Il narratore – un tipo decisamente più abituato alle comodità della vita moderna che ai sentieri di montagna – ha camminato per trenta giorni lungo il Cammino di Santiago, armato solo di uno zaino prestato, una tenda mai montata prima e un registratore vocale. In queste pagine, trascritte direttamente dagli audio rubati alla fatica e alla solitudine, tra aneddoti buffi, feroce autoironia e inevitabili rimuginii sul senso delle cose, si compie il viaggio di questo “dilettante” che, tra un inciampo e l’altro, si ritroverà a fare i conti con paure, frustrazioni, pensieri sparpagliati, cortocircuiti mentali e, soprattutto, con la faticosa - ma necessaria - ricerca del suo ritmo.
VINCENZO DE MATTEO è un regista, attore teatrale, videomaker, (inutilmente) laureato in Lettere e, per l’occasione, scrittore.
Qualche anno fa, in un’estate particolarmente “difficile”, si è deciso a compiere questo viaggio improvvisato: il Cammino di Santiago.
Lo ha affrontato senza avere alcuna preparazione fisica né, tantomeno, mentale.
Eppure, è riuscito a sopravvivere.
Qualche anno fa, in un’estate particolarmente “difficile”, si è deciso a compiere questo viaggio improvvisato: il Cammino di Santiago.
Lo ha affrontato senza avere alcuna preparazione fisica né, tantomeno, mentale.
Eppure, è riuscito a sopravvivere.